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liverani

“japan pom pom and other stories”

“JAPAN POM POM AND OTHER STORIES”

Location: Giappone

Ragazze pom pom anziane, una scuola per modelle senior, lottatrici di sumo; operai edili di Tobi, surfisti di Fukushima e fan delle tutine in spandex. Sei serie separate ritraggono differenti comunità del Giappone contemporaneo. Le donne e gli uomini di ogni comunità ritratti, nonostante la distanza, condividono un forte senso identitario di appartenenza al gruppo. Senso identitario che viene scelto e attivamente portato avanti nelle attività della vita quotidiana.

Sia le modelle che le ragazze pom pom senior si oppongono agli stereotipi legati all’età, che prescriverebbero alle donne più anziane di indossare solo ciò che viene considerato appropriato, mentre le lottatrici di sumo sfidano l’idea dominante di femminilità e ruoli di genere. D’altro canto i Tobi-shokunin, operai specializzati nell’ edilizia, con il loro distintivo stile cool rinforzano i cliché di mascolinità all’interno di una comunità tradizionalmente chiusa ed orgogliosa che risale al periodo Edo.

Indossare lo spandex non è semplicemente una questione di stile per la più recente subcultura Zentai: sentirsi invisibile è uno degli effetti riferiti della lycra attillata che va a coprire volto e corpo. Garantendo l’anonimato, un costume in spandex può alleviare la pressione di conformarsi alle rigide regole della società giapponese. L’identità scelta dagli Zentai è in qualche modo una non-identità. L’ultimo e più recente capitolo è dedicato ai surfisti di Fukushima, le cui spiagge hanno recentemente riguadagnato la loro popolarità come miglior punto per il surf in Giappone.

ABOUT LAURA LIVERANI

Laura Liverani è fotografa documentarista e docente universitaria. Dopo la laurea in DAMS all’Università di Bologna e in Photographic Studies alla University of Westminster di Londra, oggi vive e lavora tra l’Italia e l’estremo oriente, soprattutto in Giappone.

Svolge diversi progetti fotografici indipendenti e assegnati, spaziando dal lavoro di ricerca personale alle commissioni editoriali e commerciali. Le sue fotografie circolano in esposizioni e festival in Europa e in Asia, tra cui l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, il Singapore International Photography Festival il Festival della Fotografia Etica di Lodi.

Le sue foto sono apparse su D – la Repubblica, Marie Claire, Grazia, The Washington Post, Clothes for Humans di Benetton, Japan Times e New Scientist. Da molti anni è coinvolta in progetti di insegnamento della fotografia per associazioni culturali, ONG e università, principalmente in Europa. Nel 2011 è stata Artist in Residence alla Middlesex University di Londra. Oggi insegna fotografia presso l’università del design ISIA di Faenza ed è visiting lecturer al National College of Art di Dublino. Nel 2015 ha vinto la prima edizione del Premio Voglino con il suo progetto a lungo termine sugli Ainu del Giappone. Dal 2017 fa parte dell’agenzia Prospekt Photographers. Attualmente sta lavorando ad un progetto sulla percorribilità delle città del futuro con l’Università Bicocca Milano e l’Università di Tokyo.