GALLERIA CAVOUR

BIGLIETTERIA

PIAZZA CAVOUR

DA MAR A DOM 10.00 – 19.00

DIEGO IBARRA SANCHEZ

“HIJACKED EDUCATION”

“HIJACKED EDUCATION”

Location: Pakistan, Afghanistan, Iraq, Ucraina, Siria, Libano, Colombia e Nigeria

Hijacked Education è un progetto fotodocumentaristico con l’obiettivo di formulare una dichiarazione sia personale che universale che mostri come violenza, estremismo, intolleranza e paura stiano spazzando via il futuro di un’intera generazione di migliaia di bambini in paesi come Pakistan, Afghanistan, Iraq, Ucraina, Siria, Libano, Colombia e Nigeria.

Ci sono scuole distrutte e abbandonate: sono gli altari privi di forma dell’apprendimento andato perduto. Ci sono insegnanti e studenti in esilio, bambini soldato, istruzione patriottica; Un’istruzione rapita e violentata. Ci sono libri bruciati, fotografie sparse al suolo, identità perdute e rubate. Ci sono classi deserte, banchi impilati, accatastati, occultati dall’abisso dell’ignoranza.

La guerra non finisce con l’ultima pallottola, o con l’ultimo bossolo vuoto, o quando la bandiera viene alzata. L’iceberg della battaglia rimbomba e sfocato espande l’orizzonte. Le ferite aperte della guerra inscrivono con il sangue il futuro di milioni di ragazzi.

La violenza penetra nei paesi confinanti che caoticamente assorbono una generazione destinata a crescere in esilio.

Servi della gleba, sovraffollamento dei campi, la crescita di milioni di bambini protetta dall’ostracismo.

Il tempo, una bomba ad orologeria, stagna nell’esilio e macchia le pagine dei calendari scolastici che non ritorneranno mai più.

ABOUT DIEGO IBARRA SANCHEZ

Diego Ibarra Sànchez è un fotografo documentarista e filmmaker che risiede in Libano.

Diego assume un posizione estremamente critica in merito all’uso dell’immagine nella nostra società, definendo l’attuale momento storico come “un’era lobotomizzata dal turismo sulla sofferenza altrui”: nel suo lavoro si impegna per assicurarsi che la fotografia non sia più solamente una finestra che ci permette una visuale su ciò che accade nel mondo, ma che diventi un mezzo per sollevare interrogativi e generare riflessioni. Lo sguardo di Diego Ibarra Sànchez va oltre il fronte, documentando e mostrandoci tutto quello che resta dopo i bombardamenti, le uccisioni e i combattimenti: l’umanità a cui non rimane nulla oltre la propria vita stessa. Sànchez crede fortemente nella fotografia documentaristica come catalizzatore capace di scuotere le coscienze e mostrare la resilienza ed il coraggio rintracciabile in vicende dimenticate, dimostrando sempre profondo rispetto verso il protagonista della storia. Pensa che la macchina fotografica possieda il potenziale di creare un cambiamento sociale; di cambiare la mente delle persone e di cambiare il loro cuore.

Diego è molto determinato, e lavora alla sua produzione pubblicando anche molte delle sue storie in numerosi quotidiani e riviste, come il The New York Times, Der Spiegel, Revista 5W, Al Jazeera, Diari ARA, UNHCR, and UNICEF tra i vari.

Nel 2006 numerose sovvenzioni hanno reso possibile per Diego la permanenza di un anno nel Sud America, per migliorare le sue tecniche di storytelling.

Al suo ritorno in Spagna ha lavorato per due anni per il giornale catalano Avui, portando comunque avanti i propri progetti fotografici. Nel 2009 Diego decide di trasferirsi in Pakistan dove inizia una importante produzione focalizzata su questa nazione. Nel frattempo continua a viaggiare in altri paesi inclusi Afghanistan, Bahrain, Libia, Nigeria e Tanzania. Ha lasciato il Pakistan nel 2014 e attualmente risiede in Libano. Viaggia e lavora ai propri progetti sul Medio Oriente.

Ha ricevuto il premio Best Pictures del 2018 dal The New York Times.