Giulio

piscitelli

“zakhem”

“ZAKHEM”

Location: Afghanistan

Nel 2018 Giulio Piscitelli ha visitato i Centri chirurgici per vittime di guerra di EMERGENCY a Kabul e Lashkargah, in Afghanistan.

Ha incontrato le vittime di una guerra che continua da oltre 18 anni nell’indifferenza dell’opinione pubblica. Ha dato loro un volto, un nome, ha scoperto le loro storie.

Storie che parlano di una violenza che irrompe nella vita quotidiana, senza preavviso. Storie che mostrano la ferita – zakhem, si dice in dari – provocata dalla guerra.

Le ferite causate dai proiettili e dalle schegge vengono messe al centro del racconto fotografico, perché la guerra, in fin dei conti, parte da lì. Si vedono, però, anche le ferite più profonde: la paura e l’esasperazione che non ti abbandonano mai, ma che devi imparare a controllare, mentre il resto del mondo sembra all’oscuro di tutto.

Giulio Piscitelli mostra la forza del popolo afgano, i suoi scatti trasportano i soggetti in un mondo quasi irreale, illuminato, in una fissità senza tempo né spazio, nella verità della guerra di sempre e ovunque.

Il suo lavoro ha reso queste ferite comprensibili, semplici, potenti ed eloquenti.

Zakhem è una storia che tutti possono capire.

ABOUT GIULIO PISCITELLI

Giulio Piscitelli (1981, Napoli), laureato in Scienze della Comunicazione, si è avvicinato alla fotografia nel 2008 e dopo la laurea ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa italiane e straniere.

Il suo lavoro è legato principalmente a temi di attualità e negli ultimi anni si è concentrato sulla crisi dell’immigrazione in Europa, realizzando il suo primo e tuttora in corso progetto a lungo termine Harraga, che nel 2017 è diventato un libro pubblicato da Contrasto Books.

I suoi reportage sono stati pubblicati da giornali e riviste nazionali e internazionali come ad esempio: Internazionale, New York Times, Espresso, Stern, Newsweek, Vanity Fair, Time, La Stampa e altri.