CATTEDRALE EX MECELLO

VIA CORNARO 1

BIGLIETTERIA

DA GIO A DOM 10.00 – 19.00

ALESSANDRO GANDOLFI

“THE BALTIC QUESTION”

Location: ESTONIA

Lungo il confine “caldo” dove Russia e Nato si toccano. E dove chi parla russo non sempre si sente europeo. 

“Certo, abbiamo paura: i prossimi potremmo essere noi”. Anette vive a Tapa, in Estonia. Ha 20 anni e quando lei è nata l’Unione Sovietica – che ha occupato il suo paese fino al 1991 – non esisteva già più. Eppure da queste parti il timore di un’invasione russa è un fantasma ancestrale, un’ansia tramandata di padre in figlio. Una paura che, soprattutto dopo i fatti dell’Ucraina, è tangibile in tutti e tre i paesi baltici. Estonia, Lettonia e Lituania sono membri dell’UE e della Nato, attaccarli significherebbe scatenare le reazioni dirette degli alleati. Ma l’unico confine dove la Russia e la Nato si toccano è proprio quello baltico, a testimoniare una vicinanza storica che si riflette nella composizione demografico-linguistica dei tre paesi: le comunità russofone sono numerose, soprattutto in Estonia e Lettonia dove quasi una persona su quattro parla normalmente russo (ma in certe zone di confine si arriva anche al 90 per cento). E chi è nato sotto l’URSS fa fatica a sentirsi totalmente europeo, arrivando in certi casi ad appoggiare la campagna ucraina di Putin. “Un nuovo Donbass? Speriamo di no” dice Lauri Abel mentre si esercita in un poligono di tiro a Tallinn, “ma se dovessimo entrare in guerra i nostri concittadini russofoni da che parte staranno?”.

ABOUT ALESSANDRO GANDOLFI

Alessandro Gandolfi, fotografo e giornalista italiano, è co-fondatore dell’agenzia fotografica Parallelozero. Interessato a raccontare i piccoli e grandi mutamenti della società, i suoi lavori sono apparsi sulle testate di tutto il mondo, esposti in mostre e festival fotografici, e hanno ottenuto diversi premi internazionali (come un Sony World Photography Awards nel 2020 per il progetto “Immortality, Inc.”). Il suo sito personale è www.alessandrogandolfi.com