GALLERIA CAVOUR

PIAZZA CAVOUR

BIGLIETTERIA

DA MAR A DOM 10.00 – 19.00

KRISANNE JHONSON

“LOST CITY”

“LOST CITY”

Location: SUDAFRICA

Per Natasha e la sua famiglia, trovare una casa non è mai stato facile: è stato un viaggio incerto tra baracche, occupazione della terra e trasferimento forzato della sua famiglia in un’area che forniva solo poche pareti di latta e un pavimento di sabbia. È un viaggio che devono compiere molti sudafricani e che ha condizionato la sua vita.  È la storia di coloro che cercano disperatamente un alloggio adeguato ed economicamente sostenibile, e si svolge circa venticinque anni dopo l’inizio della democrazia multirazziale. Ma purtroppo, ancora oggi, i sudafricani hanno a che fare con una delle società più diseguali del mondo.
E Cape Town, che per Natasha è casa, è una città-simbolo di questo divario. Nota per la sua evidente segregazione territoriale ed economica, è stratificata nella disuguaglianza storica: servizi di base insufficienti, disoccupazione sconcertante e mancanza di riforme e piani regolatori, solo per citare alcuni dei problemi. Non dovrebbe sorprendere che le proteste per gli alloggi e i movimenti di occupazione abbiano continuato a diffondersi in tutta la “Città-Madre”, mentre il governo lotta per affrontare il suo passato caratterizzato dalla segregazione. Perché dal 1994 non è stata costruita quasi nessuna casa a prezzi accessibili nel quartiere degli affari? Perché si continuano a costruire alloggi in periferia, replicando il passato del paese dopo l’apartheid?
Questa nuova generazione di sudafricani ci mostra la storia di una democrazia complessa e giovane, che deve affrontare anche oggi i gravi problemi della cosiddetta “nazione arcobaleno”.
“Dal 2006, sono le prospettive particolari dei giovani sudafricani che mi hanno portato a tornare anno dopo anno, per documentare le esperienze di una generazione che guarda con attenzione al proprio mondo, al proprio paese e al proprio posto all’interno di esso. Ognuna delle storie raccolte negli anni ha portato a questo nuovo capitolo del  progetto Lost City, attraverso il quale ho seguito la crescente e controversa crisi abitativa di Città del Capo e la continua incapacità di rendere disponibili alloggi a prezzi accessibili.”
Avviato nel 2015 e ripreso nel 2017, questo nuovo sviluppo del lavoro esplora la vita della comunità a Cape Flats attraverso i ritratti di coloro che sono bloccati in isolamento nei Flats, mentre la maggior parte dei poveri vive in periferia.

ABOUT KRISANNE JOHNSON

Based in Brooklyn, New York, Krisanne Johnson is best known for her black and white photographs examining the intimate, daily life moments and complexities of youth culture. From the underground NYC Vogue/Kiki scene to young women coming of age amid the HIV/AIDS epidemic in both the US and southern Africa to post-apartheid youth, her work looks to document the nuances of their multifaceted, shifting lives.

Johnson’s work has been awarded by World Press Photo, Pictures of the Year International, and the Best of Photojournalism. She has received the W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography, two Getty Images Grants for Editorial Photography, support from the Magnum Foundation Emergency Fund as well as a New York Foundation for the Arts Fellowship. Krisanne’s work has been exhibited internationally and has appeared in various magazines and newspapers, including The New Yorker, TIME, The New York Times, and The FADER. Her affiliations include Prospekt Photographers and Women Photograph.